Friday, October 30, 2026

IL PRURITO DELL'IMPREVISTO

 

FALIERO

 

L’altra sera siamo andati alla pizzeria la Bersagliera, a Santangelo, mia sorella ha preso una pizza all’induia piccante, bruciava tanto che io non sarei mai riuscito a mangiarla. L’ho assaggiata e solo un bocconcino mi ha fatto lacrimare. Vanna invece non ha avuto difficoltà.

Da quando sono tornato a Lucca, io e lei ci vediamo spesso, anche per via dei nostri progetti in formazione.

 “Non ti è mai venuta voglia di andartene dall'Italia?” Ho chiesto io tra una birra e l’altra, dopo aver spolpato il mio calzone gigante.

“No, ci sono abbastanza contrasti e diversità qui, per cercarne altrove.”

 “Tutto il mondo è paese, per te?”

 “No, al contrario. Mi ascolti quando parlo? Ho detto quasi l'opposto!” Rispetto ad altri popoli siamo più incazzerecci, basta poco per cominciare ad alzare la voce.

 “Sì, scusa, è vero. Ma non hai la curiosità di conoscere il mondo?”

Thursday, September 24, 2026

LONTANO DAI CARPAZI

 


 

1 PORTO  ALEGRE

 

Oggi c'era poca gente in giro, era un giorno di festa nazionale, un uomo o forse dovrei dire un anziano camminava in mezzo alla strada. Non stavano passando macchine e ci ha messo un bel po' ad attraversarla in diagonale, mentre io gli andavo incontro per il mio percorso.

Quando è quasi arrivato al mio lato della strada, ho notato che mi guardava e aveva una mano vicino alla faccia. A un certo punto la mano è scesa lentamente e ha preso la forma di una pistola, fatta delle due usuali dita e me l’ha puntata contro sorridendo malandrinamente, ma anch’io ho tirato fuori la mia improvvisata e gli ho sparato tre colpi. Ci siamo fatti insieme una risata. Poi sono andato per la mia strada, lui per la sua.

Thursday, March 12, 2026

PRATICHE TEORIE (MA DIFFICILI DA DIMOSTRARE)

 


incompleto, in lenta fabbricazione

Il matrimonio è una convenzione anzianotta e anacronistica, il mondo moderno, almeno quello occidentale, porta quasi fisiologicamente alla separazione. Il fatto che alcuni individui testardamente continuino a insistere, non significa che all'interno della coppia non ci sia una separazione di fatto, per quanto riguarda sogni, ideali e semplice pratica quotidiana.

Eppure la comodità di crederci non più soli è una convenzione che può giustificare e confortare un trito meccanismo, che però tira abbastanza e non è sempre e necessariamente un inganno.

Per esempio io e mia moglie stiamo insieme e ne sentiamo un giovamento più o meno continuo, una cosa che non sappiamo spiegare nemmeno noi, forse non ce n'è neanche bisogno, ma a volte ce lo chiediamo, all'interno di un cervello singolo, o di un dialogo a due, oppure parlandone con amici e amiche. La soluzione è fatta di tutto e di niente: alcune coppie funzionano, altre fanno solo finta, ma anche nella finzione il conforto c'è, non sempre minore, spesso illusorio, ma è presente anche lì e le fantomatiche ma debite proporzioni fluttuano, si posano, succhiano il nettare come api da un fiore.

 Anche tra gli animali esiste questa monogamia, non è una regola, forse è un'eccezione, ma c'è e quando si vede ci fa tenerezza, soprattutto quando nella vita lo auspichiamo, ma non ne siamo tanto capaci.

Friday, February 27, 2026

I FENOMENI DELLA NATURA

 


       (foto di Enrico Villani, scattata a Farneta - Lucca)



 

Caro Beppe

In fondo che cos’è la vita?

Bella domanda, ma ti risponderò pezzo per pezzo, cercando di non perdere il punto chiave della questione, focalizzando i vari aspetti ad uno ad uno. Per esempio: mi chiedi come si sta alle isole Azzorre, e ti rispondo che ci si sta bene assai, ma il turismo anche qui, che siamo lontanissimi da tutto e da tutti, sta prendendo progressiva forza e tu sai cosa significa. Comunque anche grazie a ciò abbiamo una ottima internet e gratis.

 

Legge numero 1

da un a parte perdi e dall’altra guadagni (poggio e buca fanno pari)

 

Wednesday, October 1, 2025

CANI NON COMMESTIBILI

 


Capitolo I

 

Una foto di scuola

 

 

A partire da una foto di classe in bianconero, ho pensato a dove erano andati a finire i ragazzini che erano stati a scuola con me alle elementari o anche oltre. Un arduo interrogativo tra i tanti che ci si potesse mettere a cercare in qualche modo di risolvere, ma un po’ più antropologico di altri, uno studio forse quasi statistico sul senso della vite e non della vita.

Come se fosse proprio una vite che gira per conficcarsi sempre di più nel legno, metaforicamente spinta da un cacciavitone cosmico, quindi un senso non tanto filosofico, ma quasi fisiologico, di un’umana esistenza. Comprendere la vite degli altri mi serviva per capire meglio la mia e il legno in cui mi si conficcava, volente o nolente, con più o meno entusiasmo, un giro in avanti e due all’indietro.

Thursday, April 3, 2025

MUSICA DAL VENTRE DELLA BALENA

 



L’uomo si identifica con il ruolo che è costretto a vivere: padre, figlio, padrone, operaio, dirigente, impiegato, intellettuale, guru, furbo, tonto, forte, debole, ecc. Per ognuno di questi ruoli esistono comportamenti sociali, abbigliamenti, modi di pensare e di esprimersi cui ciascuno si adegua inconsapevolmente.

E quindi non siamo mai individui autentici, ma veri e propri imitatori: imitiamo modelli e stereotipi prodotti dalla società in cui viviamo. Persino nei comportamenti più intimi recitiamo in realtà dei ruoli precostituiti. L’inquinamento della nostra mente è troppo esteso. Bisogna imparare a dire la verità, ma per dire la verità, bisogna essere diventati capaci di conoscere che cos’è la verità e che cos’è la menzogna, soprattutto in sé stessi.

                         

              Georges Ivanovič Gurdjieff



Adailton e Odair

 Adailton detto Ada viveva nella favela Rocinha di Rio de Janeiro, faceva il camelô, cioè vendeva cose per strada, su un tappeto di velluto bordeaux, al quale era piuttosto affezionato e che cercava di tenere più pulito possibile, ma la polvere era troppa.

Rocinha era un quartiere della Zona Sud della città di Rio de Janeiro in Brasile. È ancora una della 700 favelas che fanno parte della città di Rio. In più è la favela più grande del mondo e conta oltre 150.000 abitanti ufficiali.

Ada stava cominciando alla non più verde età di cinquant’anni a soffrire di solitudine, sebbene avesse passato ogni giorno della sua vita in mezzo a un formicaio di persone. Da un poco di tempo aveva perso la voglia di vivere, e ne aveva sempre avuta poca. Ada non aveva amici, né una donna, nemmeno un cane, aveva solo una tartarughina: Ninja. Cioè Ninja era il suo nome e si ricordava di lei una volta al giorno, quando gli dava il mangime. Un povero animaletto inespressivo ma testardo, che insisteva caparbiamente nel sopravvivere e che, a volte, gli sembrava che gli assomigliasse, non solo fisicamente.

Monday, December 9, 2024

I TOPI NON AVEVANO NIPOTI

 




INTRODUZIONE O CAPPELLO (0)

 

Un famoso regista italiano, che tra l'altro ha vinto anche un oscar, una volta tanto veramente meritato, dichiara in tutta serietà che la trama in un film, come in un romanzo, non abbia invero alcuna importanza.

Siamo d'accordo e ci fa comodo, tale raziocinio, anche perché questo manoscritto un po' enigmatico, che abbiamo qui alla meglio intepretato e ordinato, si basa su una sequenza temporale volutamente invertita, non si sa bene perché. Probabilmente i capitoli sono stati mischiati e confusi di proposito dall'autore, che poi sarebbe un’autrice, quella originale, diciamo che sono almeno due sovrapposti, insomma.

IL PRURITO DELL'IMPREVISTO

  FALIERO   L’altra sera siamo andati alla pizzeria la Bersagliera, a Santangelo, mia sorella ha preso una pizza all’ induia piccante...