Capitolo I
Una foto di scuola
A partire da una foto di classe in bianconero, ho pensato
a dove erano andati a finire i ragazzini che erano stati a scuola con me alle
elementari o anche oltre. Un arduo interrogativo tra i tanti che ci si potesse
mettere a cercare in qualche modo di risolvere, ma un po’ più antropologico di
altri, uno studio forse quasi statistico sul senso della vite e non della vita.
Come se fosse proprio una vite che gira per conficcarsi sempre di più nel legno, metaforicamente spinta da un cacciavitone cosmico, quindi un senso non tanto filosofico, ma quasi fisiologico, di un’umana esistenza. Comprendere la vite degli altri mi serviva per capire meglio la mia e il legno in cui mi si conficcava, volente o nolente, con più o meno entusiasmo, un giro in avanti e due all’indietro.
